Scrivici: segreteria@mondoliquido.it
Chiamaci: +39 392 1608853
+39 338 2746285

Acquapsicomotricità Prenatale

Attività in piscina per la fase prenatale

Acquapsicomotricità Prenatale

Il corso di acquapsicomotricità prenatale si rivolge a ostetriche, istruttori di nuoto, neolaureati in cerca di una specializzazione nuova e stimolante, e mira alla formazione di operatori certificati capaci di accompagnare le donne in gravidanza in un percorso di benessere olistico attraverso l'attività in piscina e quella a terra.

Il corso è costituito da incontri di gruppo nei quali vengono affrontati i principali temi riguardanti la gravidanza e sono indirizzati al benessere psico-fisico della gestante. Nei movimenti, le dinamiche di interazione sono volte a favorire la conoscenza reciproca e una maggiore conoscenza e consapevolezza di sé, mediante l’identificazione con altre persone che stanno vivendo la stessa esperienza. L’acqua, a questo proposito, permette di percepire al meglio il proprio corpo che cambia, le proprie sensazioni, favorendo così la realizzazione di un contesto speciale dove imparare ad ascoltarsi e ad ascoltare. 
 
L’attività in acqua può avere inizio dal terzo mese di gestazione in poi, si rivolge quindi, sia direttamente alle gestanti che ai futuri papà che potranno partecipare ad alcuni incontri insieme alla compagna per condividere questo momento di benessere, rafforzare e riappropriarsi del piacere di stare insieme come coppia. L’attività è normalmente strutturata in piccoli gruppi di circa dieci persone, in modo da poter ricreare un ambiente più accogliente, intimo e tranquillo. Gli incontri dovrebbero avere una durata di circa 45/60 minuti e dovrebbero tenersi in un orario favorevole alle future mamme. Tenendo conto, inoltre, che alcune donne lavorano fino al sesto/settimo mese di gravidanza e nel caso in cui si abbia l’intenzione di coinvolgere anche i papà, sarebbe utile programmare gli incontri anche in orari serali oltre che al mattino e nel week-end.
L’ideale sarebbe che l’attività di acquapsicomotricità non si svolga in contemporanea con altri corsi quali: acquagym, idrobike, aerobica, etc. 

 
…e la mente
 
Considerare un corso di acquapsicomotricità per gestanti come un'esperienza esclusivamente fisica è assolutamente riduttivo. Alla base di questa attività, infatti, c'è sì l'educazione al proprio corpo, ma anche quella al suo movimento, che è regolato dal continuo dialogare di entrambi con la mente. Grazie a essa, dunque, si arriva all'appuntamento con il parto,preparate, anche psicologicamente, proprio perché si conosce meglio il proprio corpo, che nei nove mesi di gestazione ha subito molti cambiamenti. Si può arrivare a percepire anche i movimenti del nascituro nel pancione. L’acqua, a questo proposito, permette di percepire al meglio il proprio corpo che cambia, le proprie sensazioni favorendo così la realizzazione di un contesto educativo alternativo dove imparare ad ascoltarsi e ad ascoltare. Un aspetto fondamentale della consapevolezza di sé consiste nell'imparare a saper gestire il ritmo del proprio respiro, che sarà fondamentale al momento del parto. L'atmosfera rilassata che l'acqua favorisce è utile a sentire la propria respirazione, o meglio, riappropriarsi della conoscenza della propria respirazione, primo passo indispensabile per essere in grado di averne il controllo.
 
Effetti positivi anche per il nascituro
 
I vantaggi di un corso di acquapsicomotricità per gestanti non sono soltanto per la futura mamma ma anche per il bambino. La presa di consapevolezza da parte della gestante avrà infatti effetti positivi al momento del parto. Immersa nell'acqua della piscina, la futura mamma è in condizioni simili a quelle di suo figlio, che è circondato dal liquido amniotico e, in questa situazione, riesce a capire meglio quello che prova il piccolo nel pancione.
 
Il movimento della madre all'interno dell'acqua favorisce anche lo sviluppo dei sensi del nascituro che, in relazione agli spostamenti del genitore, si muove anch'esso all'interno del grembo e viene sollecitato a scoprire il piccolo mondo che gli sta attorno.

 
Si comincia fuori dalla vasca
 
A seconda delle differenti scuole di pensiero, i corsi di acquaticità per gestanti possono seguire schemi differenti. È importante però che l'operatore non proponga un approccio esclusivamente fisico nei confronti di questa attività, altrimenti farà vivere alla futura mamma un'esperienza meno intensa rispetto a chi frequenta un corso che non trascura l'aspetto psicologico.
 
Nell’acquaticità proposta secondo un approccio educativo e psicomotorio la parte iniziale dell'incontro si svolge di norma fuori dall'acqua e prevede, oltre all'accoglienza, la rielaborazione delle attività svolte nei precedenti incontri e la presentazione di quelle che si svolgeranno. In totale, questa fase dura circa 20 minuti. Al primo incontro del corso, tutte le partecipanti si presentano alle altre. Il clima relazionale ed emozionale del gruppo è di fondamentale importanza. Vi è una considerevole attenzione alla conduzione e alla gestione delle dinamiche del gruppo.

 
Le proposte
 
L'operatore fa svolgere alle future mamme movimenti mirati ad allenare la muscolatura pelvica (quella che sarà maggiormente sollecitata durante il parto) e tutti gli altri muscoli del corpo in maniera armonica. Sono diversi i movimenti che vengono proposti. Spesso, le future mamme camminano nella vasca tenendo ritmi diversi oppure nuotano usando alcuni supporti (cinture o tubolari galleggianti). Per imparare ad “ascoltare” il proprio corpo, si svolgono esercizi statici, per esempio sentendo le sensazioni che si provano appoggiando il piede sul fondo delle piscina o cercando di percepire le tensioni del bacino in relazione al corpo in una visione di tipo integrale, olistica, volta a sottolineare l’importanza dell’organismo come totalità . Le proposte acquatico-psicomotorie andranno spiegate anche nelle loro finalità per indurre maggiore consapevolezza delle parti corporee sulle quali si vuole lavorare e sugli obiettivi specifici ad esse relative. Ogni movimento avverrà nel pieno rispetto del sentire, dei tempi, dei ritmi personali di ciascuna gestante. Le Attività rispettano il procedere sincronico del corpo, della mente, del movimento ed un’educazione in tal senso può  arrivare a caratterizzare un discorso di tipo preventivo. Tale aspetto sarà teso al raccoglimento di tutti quegli elementi che, se non adeguatamente integrati, genereranno delle rotture e delle distorsioni interpretative della persona verso sè stessa e verso l’ambiente circostante.
 
La fase finale dell'incontro (10-15 minuti) ha come obiettivo il rilassamento, che può essere raggiunto per esempio invitando la persona a “entrare” nel proprio vissuto corporeo attraverso visualizzazioni (metafore, simboli, colori eccetera). Infine, l'operatore e le partecipanti si mettono in cerchio ed esprimono le proprie rappresentazioni su quanto svolto. Questo momento di condivisione è fondamentale sia per le future mamme, sia per l'operatore, che può capire l'efficacia del proprio lavoro.
 

Servizio di Roberto De Filippis per la Rivista "Viver Sani e Belli", con la consulenza della Dott.ssa Moira Faustini, (Formatore Tecnico Nazionale in Acquapsicomotricità).

VAI AL CORSO